Frutta

La frutta siciliana per la grande distribuzione

Ventidue referenze provenienti da undici diverse zone di raccolta, ma tutte siciliane. Le campagne le programmiamo con i produttori mesi prima che il frutto arrivi in cassetta.

Qui puoi leggere la scheda tecnica di ciascuna referenza in catalogo: zona di produzione, disponibilità, tipi di lavorazione e altre informazioni utili.

  • Referenze di frutta 22
  • Zone di raccolta 11
  • Area servita tutta Italia
  • Mesi di disponibilità 12

Le famiglie

Cinque famiglie che coprono i dodici mesi

Nessuna referenza dura tutto l'anno, ma messe in fila non lasciano settimane scoperte. È il motivo per cui un buyer può programmare la frutta siciliana come una fornitura continua e non come una serie di acquisti stagionali.

  1. 01

    Uva da tavola

    Cinque varietà, da maggio a dicembre

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    È la famiglia più lunga dell'anno e quella che tiene il banco da sola per otto mesi. Si apre a maggio con la Black Magic, nera e precoce, insieme alla Vittoria bianca; da luglio entra la Red Globe a chicco grosso, ad agosto l'Italia, che è la varietà che il consumatore riconosce a occhio. La Palieri chiude a settembre con i suoi grappoli lunghi. Vengono da Canicattì e da Mazzarrone, che sono i due bacini dell'uva da tavola siciliana.

  2. 02

    Pesche, nettarine e albicocche

    Due IGP e la campagna lunga di Canicattì

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    Le albicocche aprono ad aprile. Da giugno partono la pesca gialla a polpa soda e la nettarina di Canicattì e Delia, che vanno avanti fino a ottobre. A luglio entra la pesca bianca di Bivona IGP, a settembre la percoca di Leonforte IGP, che è la pesca da industria e da consumo tardivo. Due denominazioni tutelate nella stessa famiglia sono un argomento che pochi fornitori possono mettere sul tavolo di un buyer.

  3. 03

    Angurie e meloni

    Il reparto estivo, da aprile a settembre

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    Il melone retato di Licata apre ad aprile, quando il resto d'Italia non ha ancora raccolto. Da maggio arrivano l'anguria e la mini anguria senza semi di Marsala, che è il formato che la distribuzione chiede sempre più spesso perché sta in un carrello della spesa normale. Il melone giallo a buccia rugosa tiene fino a settembre. È la famiglia che fa volume nelle settimane in cui il reparto ortofrutta lavora di più.

  4. 04

    Fichi d'India, melograno e frutta d'autunno

    Da agosto a dicembre, quando il banco cambia

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    Da agosto il reparto cambia colore. Arrivano i fichi d'India dell'Etna, di San Cono e dei Colli Iblei, insieme alle piccole pere Coscia. Da settembre seguono il melograno di Canicattì e Riesi, infine le castagne di Sicilia. Sono prodotti che il consumatore associa alla stagione e che reggono un prezzo migliore proprio perché durano poche settimane. Il melograno in particolare ha una domanda che cresce ogni anno e una finestra che arriva fino a dicembre.

  5. 05

    Agrumi, nespole e fragole

    Da novembre a maggio, i mesi più freddi

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    Da novembre parte il mandarino Avana, profumato e a buccia sottile; da gennaio prende il posto il mandarino tardivo, che copre fino ad aprile. Le fragole di Marsala si raccolgono da dicembre ad aprile. Le nespole chiudono il giro ad aprile e maggio. Questa è la famiglia che spiega meglio di tutte perché un buyer tiene un fornitore siciliano in rubrica tutto l'anno.

Un fornitore che apre a gennaio con i mandarini tardivi e chiude a dicembre con l'uva Italia non ti fa risparmiare solo sul singolo bancale. Ti fa risparmiare le otto trattative che avresti dovuto aprire con otto fornitori diversi.

Come si lavora

Come pianificare una fornitura con Agro Distribuzioni

Comunicaci le tue esigenze: costruiremo un programma ad hoc per la tua piattaforma. Guardiamo insieme il calendario e decidiamo cosa serve, in che formato e per quali settimane.

Formato

Sfuso

Frutta selezionata per categoria e/o calibro, riposta negli imballaggi con uniformità di peso. È il formato del banco a peso, dove il consumatore sceglie il singolo frutto e il reparto ricarica più volte al giorno.

Formato

Confezionato

Frutta selezionata per categoria e/o calibro, riposta nelle confezioni con uniformità di peso (variabile o fisso). È il formato che riduce i tempi di allestimento del reparto e la manipolazione del prodotto da parte del cliente finale.

  1. 01

    Si parte dalle esigenze

    La prima domanda che facciamo non riguarda il numero dei colli: chiediamo di che qualità serve la merce, con quali lavorazioni, in che settimane e su quanti punti vendita. Da lì si capisce se una referenza copre il periodo da sola o se va incastrata con quella che le sta accanto nel calendario.

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    La campagna si programma col produttore

    Con oltre cento produttori aggregati, i volumi si conoscono prima che il frutto sia sulla pianta. Così riusciamo a soddisfare le richieste dei clienti e, quando la produzione non basta, anche a dire di no in anticipo, per non lasciare il reparto senza prodotto.

  3. 03

    Il prezzo si vede ogni settimana

    I prezzi correnti delle referenze in raccolta stanno nell'area riservata ai buyer accreditati, aggiornati ogni settimana. Come si forma il prezzo all'origine

Il passo dopo

Il calendario dice quando, il listino dice quanto

La frutta è metà del catalogo. L'altra metà sono diciotto referenze di verdura e ortaggi, per un totale di quaranta, ognuna con il suo calendario di raccolta. Per programmare la fornitura del reparto conviene partire dal calendario di stagionalità, che le mostra tutte mese per mese.

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